Fratelli
Alinari, Fondazione per la Storia della Fotografia e il
Museo Nazionale del Cinema Fondazione M.A. Prolo presentano
in anteprima mondiale presso la Mole Antonelliana a Torino,
la mostra “Marilyn and friends”, primo atto
di un gemellaggio siglato dalle due Istituzioni.
La mostra, una esclusiva Alinari curata da Armand Deriaz
e Charles-Henri Favrod, presenta una selezione di 155 immagini
(41 a colori realizzate in grandissimo formato 80x80), per
lo più inedite, della celebre diva, mito e icona
del XX secolo, e dei suoi amici ed attori contemporanei.
La mostra si sviluppa all’interno del Museo Nazionale
del Cinema, ricreando suggestioni e ricordi che solo la
magia del cinema sa dare. Grazie ad un particolare allestimento,
gli “amici” ci accompagnano in un percorso di
scoperta e di avvicinamento a Marilyn, alla quale è
dedicato il posto d’onore, il cuore del Museo, nell’immensa
Aula del Tempio.
Gli autori delle fotografie sono Sam Shaw e il figlio Larry.
Sam Shaw (1912-1999) si definiva egli stesso “newyorkese
dell’East Side”. Dapprima fa il pittore e lo
scultore, ma dopo avere scoperto la fotografia lavora ben
presto come reporter di Collier’s Magazine e, fino
dagli anni 1940, diventa famoso per le sue inchieste effettuate
attraverso gli Stati Uniti in compagnia di Harry Henderson
Jr. Tra queste, possiamo citare un servizio dedicato ai
minatori della Virginia e un altro ai musicisti di New Orleans,
che gli procurarono profonde amicizie negli ambienti del
jazz. Poco dopo affronta anche il resto del mondo, ma è
felice e comunque rasserenato di ritrovare l’America.
Negli anni dal 1950 al 1960 firma le prestigiose copertine
di Life e di Look.
È
a questo punto che comincia a interessarsi al cinema,
quando realizza il sensazionale ritratto di Marlon Brando
in maglietta nel film Un tram chiamato desiderio, nel
1951. L’anno seguente sarà la volta di Viva
Zapata e dell’incontro con una esordiente che lo
affascina: Marilyn Monroe. Non l’abbandonerà
più dal momento che diverrà il fotografo
di scena e anche il consigliere di Billy Wilder. Sarà
lui, nel 1955, a suggerire al regista la famosa sequenza
con la gonna sollevata dall’aria calda nel film
Quando la moglie è in vacanza, in occasione della
prima ripresa cinematografica effettuata direttamente
in una strada di New York, a Lexington Avenue. Per una
migliore riuscita della scena Sam Shaw ritiene opportuno
di installare un ventilatore sotto il chiusino del tombino!
Sam Shaw
Nato il 15 gennaio 1912, Sam Shaw è morto il 5
aprile 1999. Originario dell’East Side, rimase sempre
legato a New York e infine si stabilì a Tappan,
non lontano dalla città, sull’Hudson River.
Dopo essere stato scultore animalista e pittore, frequentò
i corsi del Pratt Institute e lavorò per un periodo
nello studio di Roman Bearden. Successivamente fu direttore
artistico del Brooklyn Eagle, prima di venire assunto
come reporter da Collier’s Magazine, all’inizio
degli anni 1940. Divenne presto famoso per i suoi servizi,
ma il suo impegno sociale gli attirò dei sospetti.
Proprio per questo dovette allontanarsi dagli Stati Uniti
durante gli anni oscuri del maccartismo e i suoi viaggi
lo portarono a scoprire l’Europa, in particolare
Cinecittà. Più tardi tornò nei teatri
di posa del cinema americano. Da allora, eseguì
numerosi ritratti di divi, dopo quella che potremmo definire
quasi la scoperta di Marilyn, immortalata con la gonna
svolazzante davanti al Lux Theatre di Lexington Avenue.
Dell’attrice egli ha detto: “Aveva una straordinaria
naturalezza che la rendeva estrosa, amava fisicamente
la macchina da presa e la macchina fotografica.”
Dopo essere stato uno stretto collaboratore di Billy
Wilder, Sam Shaw si è dedicato molto a John Cassavetes,
che gli ha reso omaggio con queste parole: “Se volete
sapere come si comportava, cosa provava un uomo del Rinascimento,
incontrate Sam Shaw. Egli è stato non solo il fotografo
di scena (non c’è nulla nel campo della fotografia
che non sappia fare), il direttore artistico, lo scenografo,
il genio della grafica pubblicitaria e il disegnatore,
ma anche il produttore e il trampolino di lancio di numerose
mie idee. Inoltre egli è il mio amico più
caro e una delle cose che mi piacciono di lui è
il fatto che molta altra gente afferma lo stesso.”
Larry Shaw
Larry Shaw è nato nel 1937 a New York. Fin dall’adolescenza,
imparò il mestiere con il padre e i suoi amici
come Martin Mukacsi, Louis Faurer o Bert Stern. Furono
loro a trasmettergli le conoscenze e ad insegnargli le
regole fondamentali della professione. Ma l’esperienza
paterna nel campo del reportage e del cinema lo indusse
a seguire la stessa strada. Esordì nel 1958 con
una corrispondenza da New Orleans sullo strip-tease per
la prima edizione di Show Magazine di Huntington Hartford,
a cui fece immediatamente seguito un servizio sul suo
incontro con lo scrittore irlandese Brendon Behan. Nel
1960, fu incaricato della promozione del film Paris Blues
e delle foto di scena, i suoi ritratti di Paul Newman,
Sidney Poitier, Louis Armstrong e Duke Ellington apparvero
su Life, Ebony, Paris-Match, L’Europeo e su numerose
altre riviste che, come Look, Vogue e Cosmopolitan, chiesero
regolarmente la sua collaborazione, senza dimenticare
il New York Times o il London Sunday Times.
Larry Shaw ha seguito le riprese di numerosi film. In
particolare, egli è molto orgoglioso di avere collaborato
a tutti quelli di John Cassavetes, come Shadows, Too Late
Blues, Faces, Husbands, Gloria e Love Streams.
dal comunicato stampa. 5/2004
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