| Henri Cartier-Bresson è morto lunedì scorso all'età di 95 anni a Isle sur la Sorgue.
IC partecipa il lutto a quanti lo hanno amato.
Personalmente non ho mai avuto la fortuna di incontrarlo, ma provo una profonda commozione, lo stesso distruttivo cocktail di solitudine ed impotenza che si trangugia ogni qual volta la Signora passa.
Subito dopo é bene fare i conti, per pattare l'ingiustizia. Ci resta la devozione e l'affetto per un maestro, ovviamente gli insegnamenti:"Fare foto... - spiegò Bresson anni fa - é un modo di urlare, di liberarsi, non di provare o far valere l’originalità di qualcuno. È un modo di vita». E poi la percezione del tempo, il"momento decisivo" nel fluire della vita; quel suo fotografare che significava "mettere testa, occhio e cuore sullo stesso asse..."
Altri, e meglio di noi, lo ricorderanno nei prossimi giorni e chissà che anche questa volta il ''Museum of Modern Art'' di New York non voglia dedicargli un 'omaggio 'postumo', come nel '47; qui vogliamo solo accompagnarlo con simpatia e
serenamente, con la coscienza che alcuni tesori non ci potranno mai essere sottratti. Ciao Henri.
damiano bianca
Roma. 5 agosto 2004 |
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