"femminilità"
Emanuela Torri

Lo sviluppo artistico iconografico, della pittrice Emanuela Torri, parte da una primaria analisi oggettiva della realtà visiva personale,alla rappresentazione di un’immagine (significante) che è generata e iterata dal colore.
Lo studio formativo dell’artista è riconducibile inizialmente all’espressionismo tedesco, risalendo poco più tardi al surrealismo francese (A.Masson) per accogliere definitivamente in modo del tutto personale l’action panting americano (J.Pollok).
L’artista si dispone ad accogliere nel procedimento segnico il PROPRIO VIAGGIO verso l’inconscio e l’incommensurabile immaginifico, dove l’inconscio stesso intervenendo sulla forma, ne diventa realizzazione pura.
Il quadro è preesistente nella sua voluta archetipica, l’artista si annuncia medium tra logica, sapere oggettivo e campo appercettivo, determinando un noema formale, attraverso l’impasto del colore.
Nella composizione raffigurante il quadro non vi è scelta cromatica a priori, il colore si autocrea durante il procedimento dell’essiccazione, per tali motivi la definizione del colore finisce per essere una diretta risposta emotiva ed empatica dell’assunto.
L’artista dunque stabilisce nel quadro d’insieme, un aperto rifiuto della forma precostituita (segno) e preconcetta spostando il precipitato conoscitivo in quello emozionale.
Attraverso l’uso di un solo pennello e intervenendo direttamente con il tubetto, il colore può procedere immediatamente alla definizione di una possibile alterità-cromatico-percettiva; riflettendo, in tal modo, la sua impossibilità a posteriori, di una rielaborazione meccanico-manuale-manieristica.
Procedendo attraverso coordinate spazio temporali assolutamente inconsuete, rinuncia volutamente alla valenza simbolica-metalogica del segno ottenuto.
Il colore, dunque, dichiara apertamente la sua autonomia e la morphè intenzionale si trasforma in una serie d’impressioni ed emozioni interne al segno stesso, (gioia, dolore , stupore, materia sensuale) allineate euritmicamente sulla tela,ci mostrano uno stile del tutto personale, nonostante le influenze estetiche culturali dell’artista. Consideriamo dopo tutto ciò, la pittrice Emanuela Torri, una delle artiste più interessanti dell’ultima generazione.
Patrizia Camilli
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1.Pandora-panzé 2.Mater Virgines 3.Vanità 4.Almea
5.Pan 1 6.Pan 2 7.Artemide sdraiata 8.Olga



EMANUELA TORRI
Nasce a Roma il 6 aprile del 1962, consegue la maturità artistica nel 1980 e nel 1984 il diploma di laurea in scenografia all’ accademia di belle Arti di Roma,discutendo una tesi sul pittore pop-europeo Valerio Adami,curata dal professore e critico d’arte Alberto Boatto che la seguira’ nel suo percorso di ricerca pittorica.


Partecipa ad alcune mostre di pittura
Circolo culturale “la spirale” 1981
Biennale di la spezia 1983
Riceve il premio”Bianco e Nero” trofeo primavera 1983
Collettiva Expo’Arte 1986
Collettiva “Richiami nel Silenzio”galleria la Spirale Roma 1995
Personale “Eros und Thanatos” galleria Vicolo6 Frascati 1995
Personale “Dipingere per non Pensare o Pensare per Dipingere” Casa internazionale della Donna via della lungara Roma 1995
Personale “Antrogonia di uno Sguardo” Associazione culturale il Labirinto 1996. Inoltre la sua attività artistico culturale si volge tra la fine degli anni 80’ fino al 1994 verso lo studio archittettonico-scenografico di alcune opere teatrali,liberamente tratte da alcune classiche opere teatrali
“Amleto”di W.Shakespeare ,1989, “Orestes und Oidypous” 1991,”hedda Gabbler”1991,”Medea”di Euripide 1992,”Maria Stuarda”1992, e due misteri medievali:”Visitatio Sepulchri”1991 e”Mistero di Willingen “ 1992.
Fondando nel 1992 con la filologa e regista teatrale, Patrizia Camilli l’ Associazione Culturale la “Grasta”.
Dal 1994 si riappropria esclusivamente dell’arte pittorica ,quale sua vera e unica espressione di vita.
Concedendosi anche , alcune divagazioni canore e nel 1998 al teatro le Maschere un concerto come vocalist insieme al pianista compositore Roberto Cossa.
Nel 1999 incide un cd con il musicista senegalese Pap Kanoutè uscito
il 12/ 09/ 1999 con la rivista Avvenimenti con 25.000 mila copie vendute.

Il poeta Francesco Saviano scrive di lei :……..alcune volte anche l’aggressività è dolcezza,un mondo pieno di figure ma non di figuranti.Quando la pittura è anche poesia allora la diversità è normalità L’intelligenza è sensibilità…..tutto in “uno” ed “una” in tutto. Questa è per me Emanuela Torri
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