Corso Base di Fotografia

Cap. I - L' abc

All' interno di un corso base l'abc è rappresentato da pochi consigli elementari:

a - Come conservare, proteggere e pulire la camera.
b - Come caricare la camera.
c - Come impugnare la camera.

Durante gli incontri in studio accade frequentemente di dover ritornare su questi argomenti, soprattutto a metà percorso, quando la sicurezza acquisita fa considerare di minor importanza le cose più semplici, ma esse anche in fotografia sono fondamentali, e quando non sono tenute nella dovuta considerazione si ottengono risultati scadenti, apparentemente inspiegabili (puoi considerare questa nota come la prima regola metodologica).
Per questo, e dal momento che stai seguendo un corso, potresti essere portato a trascurare il libretto delle istruzioni della fotocamera; invece ti consiglio di leggerlo accuratamente.


a - Come conservare, proteggere e pulire la camera.

Le fotocamere sono delicate, più sono sofisticate e più sono delicate, soprattutto quelle di ultima generazione abbondantemente provviste di plastica e carenti in metallo: ovviamente devono essere protette dagli urti, che spero saranno accidentali; ciò significa porre attenzione a come sono trasportate e dove sono riposte.
Questa vecchia Nikon F mi cadde di mano durante un servizio fotografico in esterni: l'ammaccatura impediva alla leva di carica di muoversi.
Picchiettando con un sassolino riuscii a far rientrare la sporgenza e ad ultimare il servizio. Fortunatamente il danno era limitato alla "carrozzeria". Cerca accuratamente di evitare questo tipo d'evento.


L'acquisto di un'apposita custodia è più che opportuno, meglio una borsa dedicata, soprattutto se possiedi vari accessori; non dimenticare il motivo dell'acquisto, vale a dirre la protezione dell'attrezzatura; utilizza come criteri di scelta:
  • la solidità (materiali, resistenza della tracolla, attaccatura di questa alla borsa, impermeabilità ecc.);
  • la praticità (dimensione rapportata all'attrezzatura, alloggiamenti interni soffici per i singoli oggetti, chiusure rapide ma anche zip robuste);
  • infine lascia l'estetica e l'aspetto professionale (o pseudotale) come condizionamenti di minor importanza.


Evita di riporre l'apparecchiatura in ambiente umido o polveroso e non lasciarla mai in automobile, soprattutto al sole.



Gli obiettivi sono la parte da proteggere con maggior cura, anche dalle impronte digitali: all'acquisto della fotocamera invece di chiedere inutilmente uno sconto è preferibile e più facile farsi regalare un filtro skylight (vedi "I filtri") da avvitare all'istante sull'obiettivo e quasi dimenticare di averlo montato. La prima lente risulta così protetta da graffi, gocce e ditate; sostituire un filtro è cosa di poco conto.
Set di puliziaLa polvere si allontana dalle ottiche soffiandoci aria con una pompetta; meglio evitare le bombolette di aria compressa. La sporcizia si allontana utilizzando appositi set di pulizia che prevedono cartine delicatissime e liquidi detergenti neutri.
Di per se l'uso costante di un paraluce non garantisce risultati favolosi, ma la sua assenza condiziona fortemente la resa ottica anche di un obiettivo costoso. Anche il paraluce aiuta a proteggere l'obiettivo dagli urti accidentali.


Andando in spiaggia, o comunque sulla sabbia in zone desertiche, estrai la camera solo al momento delle riprese e riponila subito dopo al riparo dai minuti ed insidiosi granelli che amano infilarsi negli obiettivi e nelle meccaniche del corpo macchina; fa estrema attenzione in giornate ventose. La protezione migliore è una busta di plastica. Da notare che la sabbia ha il potere di graffiare il vetro. Se la camera dovesse cadere in acqua salmastra la prima cosa da fare è sciacquarla in acqua dolce dopo aver tolto le pile, quindi portala al più presto in un centro di assistenza; per salvare il salvabile.

Val la pena di investire dieci minuti sulle pagine gialle e arrivare direttamente al laboratorio piuttosto che consegnare la camera al primo negozio di fotografo che s'incontra.

Quando fotografi in montagna e sulla neve il filtro UV è preferibile allo skylight. Gli sbalzi repentini di temperatura generano condensa sulle lenti, sulle meccaniche, sui contatti elettrici e sulla pellicola; in questi casi bisogna aspettare qualche minuto prima di fotografare. Alcune fotocamere non funzionano correttamente al di sotto di una certa temperatura, generalmente segnalata dal costruttore sul libretto delle istruzioni.

Quando si ripone la camera per lungo tempo è opportuno togliere le batterie dall'alloggiamento.



Nell'immagine a destra vediamo il fondo di un corpo macchina meccanico:1 - la connessione per il motore di trascinamento della pellicola; in questo caso l'accessorio provvede anche ad armare la tendina. 2 - il pulsante di sblocco per il riavvolgimento della pellicola. 3 - la filettatura per montare la fotocamera su cavalletto. 4 - Il vano porta batterie. 5 - Il meccanismo di apertura del dorso. Questo modello è degli anni '60: in genere in apparecchi più recenti l'apertura del dorso si ottiene sollevando la leva di riavvolgimento della pellicola.


b - Come caricare la camera.

Acquista le pellicole da chi ne vende molte, saranno le più fresche sul mercato, comunque verifica sulla confezione che non siano scadute; conservale in frigo nello scomparto verdura ma prima di aprire la confezione per caricare la camera aspetta almeno mezz'ora.
Non caricare mai la camera in pieno sole; se ti dovesse capitare di trovarti in una steppa assolata usa l'accortezza di fare ombra con il corpo.

1 - Dopo avere agganciato la coda della pellicola, falla avanzare utilizzando la leva di carica finché anche la parte perforata superiore ha raggiunto il rocchetto.



Richiama l'attenzione, indica un suggerimento o un risvolto importante.Per speculare un fotogramma in più corri il rischio di un cattivo aggancio; se ciò dovesse accadere crederai di scattare belle foto mentre la pellicola rimane nel caricatore.

2 - chiudi il dorso
3 - fai avanzare la pellicola di un fotogramma
4 - agendo sulla manetta di riavvolgimento delicatamente poni in tiro il film seguendo la freccia
5 - avanza ancora fino a quando il contascatti segna 1;

Durante quest'ultima operazione verifica che la leva di riavvolgimento ruoti in senso contrario alla freccia; ciò verifica la bontà dell'intera operazione di caricamento.
Per le automatiche segui scrupolosamente le istruzioni del costruttore.



Richiama l'attenzione, indica un suggerimento o un risvolto importante.A fine film non forzare sulla leva di avanzamento per cercare di ottenere un fotogramma in più: sicuramente stai facendo lavorare in modo improprio i meccanismi e molto probabilmente finirai per strappare la pellicola!
Abituati a riavvolgere completamente la pellicola quando il film è finito!


Le pellicole esposte devono essere trattate quanto prima, preferibilmente entro le 72 ore.


c - Come impugnare la camera.

La camera si impugna tenendo le braccia aderenti al corpo, stando ben bilanciati, con le gambe leggermente divaricate per avere una base stabile: gli atteggiamenti plastici servono solo a chi ti sta osservando.

Per le inquadrature verticali, a rigor di logica, la posizione corretta dovrebbe essere la 1 (la prima da sinistra) , adottata dai reporter soprattutto quando lavorano affiancati, per non ostacolarsi e per proteggere il corpo dalle gomitate più o meno involontarie dei colleghi; il movimento delle meccaniche nelle reflex e la maggior comodità nell'impugnare la camera suggeriscono di adottare la posizione 2 (la seconda da sinistra).

In particolare la mano destra sostiene il corpo macchina, lasciando l'indice libero di spingere sul pulsante di scatto. Il palmo della sinistra sorregge l'obiettivo mentre le dita si dispongono a culla intorno ai comandi di messa a fuoco e del diaframma. Le camere di ultima generazione presentano impugnature ergonomiche così che le dita vanno a finire da sole nella posizione più adatta, ma alla fine ciò che conta è: la proporzione fra la grandezza della camera e quella delle proprie mani.

Ansel Adams consiglia che "...il fotografo stia in una posizione comoda e rilassata. Una posizione rannicchiata o contorta è quasi sempre anche poco stabile... La presa dovrebbe essere sicura ma non troppo serrata, poiché comprimere troppo la fotocamera provocherà una tensione muscolare e i tremori saranno trasmessi alla fotocamera. Un leggero movimento durante l'esposizione è spesso la causa di un grave scadimento della qualità dell'immagine, sebbene molti fotografi preferiscono imputare alcuni insuccessi alla loro attrezzatura, criticando per lo più la qualità degli obiettivi."
(La fotocamera, Ansel Adams, Zanichelli ed., traduzione di M. Marinucci, pag. 111)



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