Negativi digitali ink-jet
di damiano bianca

Tre suggerimenti utili

Ci sono tre accorgimenti in grado di rendere il nostro lavoro più facile e migliorare considerevolmente i nostri negativi digitali:

- A

Dal momento che in un cuneo con densità dallo 0 al 100% raramente si usano le prime e le ultime caselle si può iniziare il test con un cuneo con 5% di minimo e 95% di massimo: le correzioni da apportare saranno minori. Ovviamente una volta ultimati i test, anche le immagini dovranno subire lo stesso trattamento prima di applicare la curva e renderla negativa. Per comprimere l'immagine segnare la casella 0 e 100 con un mark nella palette info ed aprire i livelli con il comando CTRL+L, quindi spostare i triangolini della barra di compressione (livelli di output) fino ad ottenere la variazione desiderata sulla palette info.

- B

Il controllo delle densità potrebbe produrre una serie di "strappi" nel file: questi saranno restituiti dalla stampante con irregolarità e sfumature difettose. E' dunque opportuno lavorare a 16 bit per ovviare a questo tipo di inconveniente.

é preferibile lavorare files a 16 bit

- C

Nel caso di strappi e quando si debbano riprodurre campiture (vaste zone con colorazione uniforme) è sempre bene applicare un rumore gaussiano

menù filtro>disturbo>aggiungi disturbo
con valore compreso fra 0,5 e 2

 

Non bisogna eccedere ed è bene controllare l'effetto sull'istogramma: il valore migliore è quello che lo armonizza poiché è sensibile anche a valori minimi. Si può impostare 0,1 ed aumentare progressivamente con la freccia direzionale “su” della tastiera.

Conclusioni

Per altre tecniche di stampa, la procedura non cambia, fondamentalmente:
- si cerca la densità massima ottenibile
- si individua il tipo di negativo in flat che necessita di minor correzione
- si stabilisce l’equivalenza fra i valori delle case con gli “annerimenti” prodotti
- si inserisce tale equivalenza nei valori input/output della finestra curve.
- La curva salvata verrà applicata al positivo della nostra immagine subito prima di portarla in negativo ed inviarla alla stampante replicando lo standard che ha fornito il risultato migliore.

Va da sé che ogni variazione di supporti, inchiostri, stampanti, profili, ma anche il supporto della stampa (vari tipi di carta, tela, materiali plastici, vetro ecc. o la sorgente di luce) richiederanno la creazione di una nuova curva.

negativo e stampa Van Dick ottenuti con il procedimento suggerito

La calla ha sempre rappresentato un test critico a causa della texture presente nelle alte luci: questa Van Dick è stata stampata su BFK Rives, la matrice è un acetato Agfa CopyJet film in A4. La curva di correzione è stata costruita con il metodo esposto. Di seguito una matrice in A3 con la curva di correzione per la cianografia.

negativo per stampa ciano
la stampa ciano costituisce un'ottima base per progressive alla gomma

Spero che questo contributo consenta di risparmiare tempo e danaro agli appassionati, ovviamente non pretende di essere esaustivo, ma di costituire un approccio personalizzabile e soprattutto perfezionabile. Lo scambio di informazioni è un vantaggio innegabile come dimostrano le comunità virtuali. A tal fine nel forum di IC ho aperto una cartella dedicata.

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