La formula base degli sviluppi negativi
di damiano bianca

Sviluppare significa far annerire le zone della pellicola colpite dalla luce: il sale d'argento viene ridotto in argento metallico grazie ad un riduttore, che per questa sua attività si ossida. Uno sviluppo vecchio o molto usato si dice ossidato e non é più in grado di lavorare; anche il contatto con l'aria può ossidare uno sviluppo, per questo motivo occorre conservarlo ben tappato.
Prima di tutto per fare uno sviluppo occorre un veicolo, l'acqua, meglio se distillata, poi abbiamo bisogno di un' agente rivelatore, cioé quel prodotto che riducendo i sali, si ossida. Gli agenti più usati sono: il metolo e l'idrochinone, poi la glicina, il pirogallolo, la pirocatechina, la parafenilendiammina;ovviamente l'elenco non finisce qui.
Gli agenti rivelatori (abitualmente si presentano sotto forma di polveri) semplicemente sciolti in acqua non sono in grado di dare un buon rivelatore poiché si ossidano rapidamente a contatto con l'aria e/o non sono in grado di esplicare la loro attività; occorre aggiungere un conservante ed un attivatore. In genere il conservante é il sodio solfito anidro, mentre gli attivatori più usati sono il carbonato di potassio o di sodio, la borace e la soda caustica; queste sostanze che impropriamente ho definito attivatori, vengono dette alcali e servono a rendere basica (o alcalina) la soluzione; tutti gli sviluppi sono basici e non a caso per fermare repentinamente un processo di sviluppo si usa il bagno d'arresto, che é acido.
I bagni di sviluppo più collaudati sono combinazioni delle sostanze appena prese in considerazione e la diversa formulazione ne determina le caratteristiche: si hanno così sviluppi finegranulanti, oppure adatti al push-processing, ad alta risoluzione, fortemente compensatori ecc.
Uno sviluppo con contrasto medio controllabile attraverso il tempo di trattamento, che dà una buona grana e consente uno sfruttamento adeguato della sensibilità nominale della pellicola, mediamente contiene:

metolo
da 0,5 a 2
gr. per litro
idrochinone
da 2 a 8
" " "
sodio solfito an.
da 12 a 60
" " "
sodio carbonato an.
da 10 a 30
" " "

La presenza di alcali spinge il rivelatore a scurire (in parte) anche zone non esposte determinando un velo di sviluppo; a questo si rimedia aggiungendo alle soluzioni ca. 1 gr/l di potassio bromuro o benzotriazolo (meglio ½ grammo di uno e ½ grammo dell'altro).

Alla formulazione esaminata si uniformano due sviluppi molto famosi, tuttora estremente validi: il D-76 Kodak e l'ID 11 Ilford. Di più facile realizzazione è il 10 100 1000, detto anche formula UNI.


Questi alcali danno questo ph in un litro d'acqua:

carbonato di sodio 50/100 gr.
13
solfito di sodio 50/100 gr.
9
borace 1 gr.
9,5
carbonato di sodio 1 gr.
10

100 gr. di sodio solfito anidro + 2 gr. di borace danno ph 9,5

Questi agenti lavorano bene a questo ph

metolo
da 6 a 9
idrochinone
da 9 a 11
glicina
da 7 a 11
parafenilendiammina
da 10 a 13

il bagno d'arresto si ottiene diluendo 40 cc di acido acetico in un litro d'acqua, si ottiene così una soluzione a ph 3 ca; il bagno va scartato quando il ph tende a 6, ciò normalmente avviene dopo il trattamento di ca. 10 pellicole. Praticamente corrisponde alla vita media di un litro di fissaggio induritore, va da sè che é conveniente preparare i due bagni contemporaneamente e scartarli insieme.
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