Le caratteristiche del pirogallolo e della pirocatechina
Caratteristiche e formule di rivelatori mitici
di damiano bianca

La pirocatechina ed il pirogallolo sono due agenti rivelatori particolarmente amati dagli appassionati di camera oscura b/n perché in grado di restituire ottimamente i valori alti della stampa (quindi le densità maggiori del negativo). Tale capacità è dovuta alla produzione di un'immagine bruna residua di natura organica (nello stesso punto in cui l'argento viene ridotto, cioè sviluppato) in quantità proporzionale alla massa dell'argento: la conseguenza è un incremento dell'opacità delle alte luci con la contemporanea riduzione dell'effetto grana. Altra caratteristica notevole è la grande acutanza dei negativi poiché l'azione di tannaggio determina un indurimento della gelatina impedendo la migrazione degli alogenuri d'argento ed il fenomeno di sviluppo indotto. Tutte queste caratteristiche fanno sì che i rivelatori a base di pirocatechina e pirogallolo siano molto apprezzati anche dagli appassionati di tecniche antiche, in particolare da chi stampa platino, palladio e callitipia poiché il piede della curva delle densità è molto contenuto e la spalla rettilinea.

Confronto delle densità fornite da un rivelatore generico e uno al pirogallolo

Le due sostanze sono di origine vegetale e si ottengono dalla distillazione delle resine di alcuni tipi di acacia e del faggio.

La pirocatechina, ma soprattutto il pirogallolo, tendono ad ossidarsi rapidamente quindi i bagni rivelatori vengono generalmente preparati in due o tre soluzioni di riserva e unite subito prima dell'impiego; in altri casi lo sviluppo prevede la tecnica dei due bagni distinti, consentendo
forti compensazioni, quindi aggiungendo alla già detta capacità di riprodurre le luci con gran precisione quella di allungare la scala tonale nei valori in ombra.

Come d'abitudine le sostanze vanno sciolte nei 3/4 del volume totale nell'ordine di presentazione della formula e solo a completa soluzione della precedente si aggiunge la successiva; infine si aggiunge acqua per ottenere il volume totale. E' sempre consigliabile utilizzare acqua distillata (è sufficiente l'acqua deionizzata per ferri da stiro o batterie).

Come altre sostanze utilizzate in fotografia esse sono tossiche e sono assorbite attraverso la pelle, quindi devono essere maneggiate con i guanti, naturalmente occorre accortezza nella preparazione delle soluzioni che devono essere conservate in luoghi sicuri non accessibili ai bambini.

1. L'ABC di Weston (rivelatori al pirogallolo).
2. Rivelatori alla pirocatechina.

Damiano Bianca Dicembre 2003

www.internetcamera.it
Progettato per Internet Explorer 4.0 o versioni successive ad una risoluzione di 800x600